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Prossima donazione:

Venerdì 15 Maggio 2020



 

"Abbiamo dato, diamo e daremo, ma non ci sentiamo creditori."

 

La sezione AVIS di Cafasse nella sua ormai lunga vita, cerca di svolgere il suo ruolo di propaganda e sensibilizzazione al dono del sangue dal lontano 1953. La nostra storia è probabilmente uguale a quella di tante AVIS. Niente di eroico ma certamente, a tutte le persone che nel corso degli anni hanno partecipato alla vita dell’associazione, dai componenti dei direttivi che si sono avvicendati, ai donatori (che sono la vera anima) che a seconda delle loro possibilità e della salute hanno contribuito alla crescita, va un doveroso ringraziamento. Nell'ottobre 2018 abbiamo festeggiato il nostro 65° anno di fondazione.

Ora alle porte di un nuovo decennio Avis Cafasse conta quasi 300 donatori e nel 2019 sono state superate le 500 sacche tra sangue, plasma e altri emoderivati.

Ma Avis non è soltanto una semplice raccolta di sangue. Essere un volontario Avis significa avere cura del prossimo, curare dunque prima la persona, a prescindere che si tratti del donatore o del ricevente, in un contesto di più ampio respiro, dove l’idea di donazione assume un significato civico, un gesto che possa essere d’esempio a tutti per dire al mondo che si, ci sono ancora persone disposte a donare loro stesse agli altri (e qui lo intendiamo nel vero senso della parola).

Lo scopo principale della nostra associazione è quello di promuovere il dono del sangue ed è per questo che anche attraverso questo sito vogliamo rinnovare l’invito a donare. Qui troverete le date dei prelievi, come raggiungerci e cosa fare prima e dopo la donazione.

E poi ci troverete sempre là, sul territorio, per lavorare con lo spirito vivo del nostro paese, cioè tutte e associazioni che ne fanno parte e che collaborano per creare un legame forte con la comunità di Cafasse. Noi ne siamo parte e sappiamo che questo fondamentale per poter far conoscere altrove la bellezza del dono del sangue.

Ricordate che la nostra aperta è sempre aperta, ai consigli, alle critiche costruttive, e perché no, anche a dare il benvenuto a nuovi membri di una grande famiglia.